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Prova del Mercedes-Benz Vito Tourer 114 CDI Bluetec

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21 marzo 2017
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Il Vito Tourer 114 CDI Bluetec, vero campione di consumi e comfort, ci ha accompagnato per 1500 km in 12 giorni

Il Vito della prova è un Tourer 114 CDI Bluetec Extralong, in pratica uno di quelli generalmente adibiti a NCC o servizio navetta dei grandi alberghi. La livrea totalmente nera con particolari in nero opaco, come la griglia del radiatore, sottolineano l’eleganza di questo veicolo che, vi assicuriamo, non passa inosservato. In quest’ultima versione del midsize van Mecedes-Benz è stata particolarmente curata l’aerodinamica: il coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx 0,32), particolarmente basso per la tipologia di veicolo, concorre a migliorare le prestazioni e ad abbassare il consumo di carburante.

Sia anteriormente che posteriormente il Vito è protetto da grandi paraurti avvolgenti in materiale plastico. Lo smussamento degli angoli e il frontale piuttosto alto sono stati progettati per rendere il meno traumatico possibile l’eventuale impatto con un pedone. Le fiancate sono caratterizzate da una linea di cintura alta e slanciata. Sensazione quest’ultima accentuata dalla lunghezza del modello in prova (la massima della gamma) di 5.370 mm. Inalterata l’altezza massima del veicolo, 1890 mm, che, rimanendo al di sotto dei due metri, permette di accedere a qualsiasi garage, autosilo o impianto di lavaggio. Belli i cerchi in lega da 16″ a 5 razze, 6,5 J x 16 ET 52, con pneumatici invernali 225/65 R 16.

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Sicurezza innanzi tutto

Il Vito monta di serie l’ESP adattativo con ABS, sistema antislittamento (ASR), ripartizione elettronica della frenata (EBV), Brake Assist idraulico (BAS), ausilio alla partenza in salita, regolazione in funzione del carico Regelung Load Adaptive Control LAC, protezione antiribaltamento Roll Over Mitigation e Roll Movement Intervention ROM/RMI, controllo sottosterzante Enhanced Understeering Control EUC, asciugatura automatica dei dischi dei freni (Brake Disc Wiping) in caso di pioggia e accostamento automatico preventivo delle pastiglie ai dischi freno (Electronic Brake Prefill) nelle situazioni critiche. Inoltre il Vito Tourer in prova dispone di Collision Prevention Assist, dispositivo che frena il veicolo in caso si avvicini troppo al veicolo che lo precede e di Attention Assist che, rilevando un calo di attenzione alla guida, tramite una simpatica icona luminosa a forma di tazzina, posizionata al centro della strumentazione, lampeggiando avverte il conducente che è giunta l’ora di una sosta caffè.

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Alla guida

Saliti a bordo del Vito e presa posizione dietro il volante, troviamo il giusto assetto di guida grazie alle numerose  possibilità di adattamento sia del sedile, regolabile anche in altezza, che del volante, regolabile sia come inclinazione sia come distanza dal torace. Tutti i comandi sono a portata di mano e di facile intuizione anche se, per tutti coloro che salgono per la prima volta su un veicolo Mercedes-Benz, il classico comando a manopola delle luci posto alla base del cruscotto sulla sinistra risulta un po’ nascosto. Il “problema” si pone anche per il freno di stazionamento che, invece di essere comandato dalla classica “leva a mano”, viene comandato da un pedalino situato in basso a sinistra attaccato alla paratia e piuttosto nascosto alla vista.

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Il quadro strumenti è ben leggibile sia di giorno che di notte grazie alla retroilluminazione a LED. La plancia, estremamente ergonomica, è ricca di utili vani portaoggetti ed è rivestita in materiale plastico goffrato antigraffio a effetto pelle. Dal volante a 3 razze multifunzione con corona rivestita in nappa è possibile selezionare le funzioni del computer di bordo, l’impianto radio e il navigatore satellitare.

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Gli ampi specchietti retrovisori esterni, regolabili elettricamente, offrono un generoso campo visivo e sono dotati di un campo grandangolare supplementare utilissimo in manovra. I vetri dei finestrini sono atermici su tutti i lati.

Una volta avviato si avverte a malapena il rombo del motore OM 651 da 2,15 litri da 140 CV e 330 Nm che, grazie al sistema SCR (riduzione catalitica selettiva), con tecnologia motoristica BlueTEC e iniezione di AdBlue, rientra in categoria Euro 6.

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Il Vito in prova è equipaggiato con cambio automatico 7G-Tronic Plus comandabile tramite una semplice levetta “direct select” collocata sul piantone dello sterzo. Tramite quest’ultima si possono selezionare le classiche posizioni P, N, R e D. Inoltre, tramite due leve poste dietro al volante come sulle sportive di lusso, è possibile selezionare i comandi “+” e “ – ”  e cambiare marcia a piacimento per una guida più sportiva. Il cambio automatico è abbinato alla funzione ECO start/stop.

La prova

Abbiamo voluto provare il Vito Tourer sulla lunga distanza affrontando un viaggio autostradale da Roma fino a Selva di Val Gardena. Simuliamo quindi una presa di passeggeri in un Hotel vicino all’Aeroporto di Fiumicino e poi ci dirigiamo verso le autostrade in direzione Nord. Partiti dalla Capitale con il pieno di carburante, 7 passeggeri a bordo più il conducente ed i relativi bagagli, ci fermiamo prudenzialmente per una sosta caffè (senza aspettare l’avvertimento dell’Attention Assist) e con l’occasione facciamo rifornimento di gasolio alla stazione di servizio di Affi (VR) sulla Autobrennero. Dal momento del ritiro del veicolo abbiamo percorso in totale 798 km. Il Vito ha un serbatoio da 70 litri, rabbocchiamo l’equivalente di 71 euro di gasolio (circa 51 litri al costo di 1,4 euro al litro). Percorriamo i 171 km che ci separano dalla nostra meta, 41 dei quali di strada statale di montagna. Per arrivare alla meta il Vito non consuma neanche un quarto di serbatoio.

Nel percorso a ritroso ci fermiamo a fare il pieno nei pressi di Modena: 86 euro di gasolio (circa 61 litri al costo di 1,4 euro al litro). Rientrati a Roma il serbatoio del Vito segnala ancora un quarto di autonomia (circa 18 litri). Abbiamo percorso in totale circa 1.500 km consumando poco meno di 115 litri (una media di 13 km al litro) viaggiando a pieno carico e al 90% del percorso su tratte autostradali ad una velocità media di circa 120 km/h. Il computer di bordo è d’accordo con il nostro “conto della serva” e ci indica un consumo medio di 7,5 litri ogni 100 Km, ovvero poco più di 13 km con un litro. Insomma consumi da utilitaria, comfort e prestazioni da berlina di lusso promuovono il Vito Tourer a best in class.

Unico “neo” il navigatore satellitare Becker MAP Pilot integrato nel sistema Audio 15 (sintolettore CD/MP3) con display a colori da 5,8″ che in più di un’occasione ci suggeriva di fare una conversione ad “U” per cambiare il percorso e, dopo qualche secondo, si raccomandava di proseguire per la direzione che stavamo già seguendo! Nulla da eccepire sull’impianto di climatizzazione a zone Tempmatic in grado di accontentare tutti i passeggeri con temperature diversificate.

Spazio passeggeri

Alla zona passeggeri si accede tramiti due comodi portelloni scorrevoli laterali. Nelle due panchine posteriori trovano posto sei persone. I sedili esterni con funzione Easy-Entry consentono un comodo accesso alla seconda fila tramite ripiegamento a libretto dello schienale. All’occorrenza entrambe i sedili esterni si possono smontare. Tutti i sedili sono dotati di cintura di sicurezza a 3 punti integrata e poggiatesta regolabile in altezza. Su quattro posti è possibile ancorare seggiolini per bambini con sistema di fissaggio Isofix. La modularità delle due panchette posteriori consente di scegliere con grande semplicità tra numerose configurazioni, aumentando ulteriormente la capacità del vano bagagli già di per se generosa: 1.390 dm3.

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